Il nostro Museo…

SanGimignano1300 è un museo all’interno del quale convivono storia, tradizione, arte e cultura. La città di San Gimignano, che incarna perfettamente il mito del medioevo italiano, è oggi ammirabile in scala 1 a 100 così come si presentava agli occhi di chi l’attraversava nel 1300.

Il Museo SanGimignano1300 nasce dall’idea dei fratelli Rubino che, dopo 15 anni di produzione artistica di altissimo livello sviluppata ed esposta negli Stati Uniti, si sono fatti conquistare dal fascino di questa città che ha stimolato la loro fantasia creativa. E non c’è da stupirsi che la realtà di questo piccolo borgo medievale continui ad essere fonte d’ispirazione per i diversi artisti che ne entrano in contatto. E così è stato anche per i fratelli Raffaello e Michelangelo che hanno voluto creare un’opera che parlasse del passato rivolgendosi al presente in un’ottica nuova ed originale. Consapevoli che il valore di un’opera d’arte viene anche dal contesto ambientale in cui si inserisce, i fratelli Rubino nel 2007 hanno deciso di trasferirsi a San Gimignano per mettere in piedi il loro progetto. Dopo un attento lavoro di ricerca e studio della San Gimignano dell’epoca, al quale hanno contribuito storici locali e docenti universitari, ed il costante lavoro del talentuoso team di artisti appositamente scelto per l’impresa, l’opera d’arte ha preso forma. Più di 20.000 ore di lavoro e oltre una tonnellata d’argilla impiegata, per offrire una panoramica precisa sul passato di questa città culla della cultura medievale, perfettamente ricostruita nei suoi più intimi particolari.

Le piazze, le strade, le chiese, i palazzi, le 72 torri, i personaggi, le vecchie mura, per un totale di circa 800 edifici riprodotti minuziosamente dal lavoro di ceramisti professionisti. La perfezione nelle riproduzioni e lo splendore delle decorazioni interamente eseguite a mano con colori a pigmenti naturali, non rappresentano l’elemento accessorio di una ricostruzione che mostra nei suoi particolari tutta la sua bellezza. La mission dei fratelli Rubino, incoraggiati artisticamente da questa città che trasuda cultura e storia da ogni suo vicolo, è stata quella di riportare alla luce tutti quei dettagli della vecchia struttura urbana di San Gimignano che il tempo e la storia non ci hanno permesso di ricevere, offrendo così la possibilità ai tanti visitatori che ogni anno affollano il borgo medievale di confrontare la sua realtà presente con quella del suo miglior passato. Capire dove affondano le radici della sua magnificenza e le ragioni che l’hanno portata  a diventare da oramai venti anni patrimonio dell’umanità. Comunicare a chiunque ne sia incuriosito, cosa e come la capacità umana è stata in grado di costruire circa 7 secoli fa. Quel libero Comune, ricchissimo per i suoi commerci che si spingevano fino in Siria e che vantava nel 1300 un’aristocrazia urbana che gareggiando in potenza eresse fino a 72 torri delle quali oggi ne rimangono solo 12, grazie a questo progetto è oggi svelato in ogni suo particolare storico e architettonico rendendolo ancora più apprezzabile. La memoria del medioevo spesso scalfita dal tempo viene a San Gimignano tramandata attraverso una nuova ed originale forma che unisce al valore didattico della testimonianza storica il piacere di ammirare un’opera d’arte meravigliosa. SanGimignano1300 inoltre, incoraggia e promuove le potenzialità applicative dell’artigianato, attività che sta quasi scomparendo e che dimostra invece di saper infittire ancora oggi il nostro già pregevole patrimonio artistico.

Il percorso offerto all’interno del museo, disponibile in sei lingue differenti, è stato principalmente concepito  per dare al visitatore emozioni ed informazioni sulla storia di San Gimignano nel suo periodo di massimo splendore e sviluppo. Impreziosito da due postazioni multimediali dove è possibile ricostruire tutte le fasi di allestimento del museo e la costruzione delle singole opere, l’itinerario è affascinate e suggestivo e porterà il visitatore ad affrontare un viaggio unico e irripetibile tra le mura della San Gimignano che fu immerso tra storia, arte e tradizione.

Cristiano Bernacchi

“Gettare le basi per il futuro significa conoscere il nostro passato”, Cristiano Bernacchi, 2011.

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