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San Gimignano: a rimirar le stelle con le Melod1s

San Gimignano: a rimirar le stelle con le Melod1s.

 

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Photo Contest Dante in the World Today

Photography Competition about the image that young people have of dante today. Competition promoted by Fondazione Romualdo Del Bianco and by Museo Casa di Dante.

viaPhoto Contest Dante in the World Today.

Pinocchio compie 130 anni… Buon compleanno!

PINOCCHIOIl 7 luglio del 1881 Carlo Collodi (pseudonimo dello scrittore Carlo Lorenzini) pubblicava sul primo numero del “Giornale per i Bambini” la prima puntata di “Le avventure di Pinocchio. Storia di un burattino”.
Sono trascorsi 130 anni ieri e a Firenze l’evento “Pinocchio compie 130 anni“, per iniziativa dell’associazione culturale Pinocchio di Carlo Lorenzini, ha riunito grandi e piccoli in feste e attività ricreative, mentre all’interno di Palazzo Vecchio si è svolto  il dibattito “Lorenzini giornalista e… il Grillo Parlante nei media” alla presenza delle autorità e dei direttori di diverse testate giornalistiche.
Tante sono state le iniziative in tutta la Toscana, come l’inaugurazione della biblioteca virtuale di Pinocchio al Parco di Collodi a Pescia, che diverrà un’autentica possibilità per consultare le opere conservate, finora visionate solamente dagli studiosi, a causa della loro rarità e fragilità.
Cè da sottolineare che, poichè i diritti d’autore sono scaduti nel 1940, oggi è facile trovare versioni gratuite delle avventure di Pinocchio in formato eBook, per esempio su LiberLiber (dove è possibile scaricare gratuitamente anche l’audiolibro).
Pinocchio
E ancora, un’azienda milanese ha dedicato a Pinocchio un’app tutta italiana per iPad, iPhone iPod. Pinocchio for iPad ha una voce narrante in italiano e inglese, ed è pensata per i più piccoli, che non possono affidarsi solo alla lettura per conoscere gli sviluppi della storia, ma devono collaborare e interagire: aiutare Geppetto a costruire il suo burattino; muovere le marionette di Mangiafuoco, farsi luce nella pancia dello spaventoso pesce che ha inghiottito Geppetto, salvare Pinocchio prima che gli si brucino i piedi, trovare il modo di trasformarlo in un bambino…
Happy Birthday Pinocchio!E poi c’è da menzionare il concorso “Illustra Pinocchio. 130 anni dalla nascita“, aperto a tutti, senza limiti di età e nazionalità. Ogni partecipante può concorrere con un massimo di 3 opere rappresentanti Pinocchio.
E tante altre iniziative ed eventi si possono trovare facilmente digitando “Pinocchio” su Google…

Buon compleanno Burattino!!!!

San Gimignano agli inizi del XII secolo.

L’immagine mostra il borgo di San Gimignano come doveva essere agli inizi del XII secolo… Una possente cinta muraria a difesa del piccolo centro abitato, attraversato dalla Via Francigena, una delle principali vie di comunicazione dell’epoca. La città era un importante punto di riferimento per i numerosi commercianti, viandanti e sopratutto per i tanti fedeli che si recavano in pellegrinaggio a Roma e che necessitavano di ospitalità e, spesso, anche di assistenza.

Alla fine del 1100 San Gimignano divenne un libero Comune. La città fu coinvolta nelle lotte tra guelfi e ghibellini, cosa quasi inevitabile data la sua posizione centrale rispetto alle due grandi rivali, Firenze e Siena (la prima guelfa, la seconda ghibellina). Malgrado le lotte, il 1200 fu per San Gimignano il secolo di maggior sviluppo economico, grazie principalmente al commercio dei prodotti locali (per lo più agricoli, come lo zafferano ed i vini). La città si arricchì notevolmente e furono compiute anche numerose opere pubbliche.

Durante il XII secolo le trasformazioni che interessano l’edilizia sono finalizzate ad un miglioramento della vita quotidiana. La necessità di maggiori spazi interni e di aperture più numerose induce a nuovi modelli costruttivi che investono soprattutto le torri
Il modello di riferimento per le torri costruite tra la metà del XII e quella del XIII secolo è quello di tipo pisano, detto così per la gran quantità di edifici, riconducibili a questa tipologia, nella famosa città marinara toscana. Gli edifici di questo tipo si riconoscono per la presenza, ai livelli inferiori, di una o più aperture alte e strette che attraversano, da parte a parte, tutta la larghezza della torre. Le aperture, che si prolungano per due o più piani, sono spartite, all’interno, da solai lignei corrispondenti, all’esterno, a ballatoi anch’essi in legno. Tali ballatoi permettevano una dilatazione degli spazi oltre le pareti della struttura.
Dalla fine del XII secolo, oltre a torri dello stesso schema, si costruiscono anche edifici di minor altezza già definibili palazzi. Dalla metà dello stesso secolo, intanto, compare l’uso del mattone, con il quale si cominciano a costruire interi edifici o vaste porzioni di fabbricati. La crescita economica, architettonica e culturale di San Gimignano termina alla metà del Trecento, quando il comune diventa suddito di Firenze. Le pestilenze e le carestie della seconda metà del secolo e della prima metà del Quattrocento decimano la popolazione. (L’immagine mostra San Gimignano nel 1300).