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Regala SanGimignano1300 con Smartbox!

Con la bella stagione è arrivato finalmente il periodo per il puro svago fra amici e in famiglia: cosa ne pensate di trascorrere una giornata all’insegna del divertimento nel borgo medievale di San Gimignano? Vi sembra un’idea interessante?

Allora basta acquistare uno dei cofanetti Smartbox (“A tutto svago” o “Divertimento per due“), dove, tra le tante proposte, troverete la visita al Museo SanGimignano1300 e la nostra “Caccia ai Tesori di San Gimignano”.  Non vi ricordate di cosa si tratta? “Male, molto male” risponderebbe il nostro responsabile dell’area didattica…quindi vi suggerisco di leggere qui!
Vi aspettiamo a San Gimignano per un’avventura straordinaria, unica e imperdibile tra i segreti di un borgo che profuma ancora di Medioevo!!!

PS.
Chi ha già scoperto San Gimignano grazie alla nostra “Caccia ai Tesori” può inviarci le foto (f.cundari@sangimignano1300.com) e saremo felici di pubblicarle sui nostri social media.
Grazie!!!

FAI… Fotoreporter per Natura!

FAIDa oltre 35 anni il FAI, insieme alle Istituzioni ed ai cittadini, opera nella tutela del paesaggio e del patrimonio storico e artistico Italiano.  Il FAI realizza costantemente importanti iniziative per difendere lo straordinario patrimonio d’arte, natura e paesaggio che tutto il mondo ci invidia.

“Fotoreporter per natura” è la nuova attività… di cosa si tratta?

E’ Il primo concorso fotografico del FAI, aperto a tutti gli amanti della fotografia che abbiano compiuto almeno 18 anni. Partecipare è semplicissimo e gratuito: basta inviare una foto entro il 10 settembre che ritragga persone mentre fanno trekking, guardano un paesaggio incontaminato, si divertono in mezzo alla natura o scoprono monumenti della nostra splendida Italia. Il concorso intende infatti sensibilizzare la collettività sui temi della tutela e salvaguardia dello straordinario patrimonio paesaggistico e artistico che tutto il mondo ci invidia!

FaiPiù la foto sarà ricca di persone, di allegria, di arte e di natura più avrai possibilità di aggiudicati i premi in palio: al primo classificato andrà una fotocamera reflex Canon donata da Ascofoto del valore di 500 euro, al secondo la possibilità di diventare fotoreporter ufficiale del FAI per un evento e al terzo due biglietti di ingresso omaggio in un Bene FAI.

Oltre alle tre prime foto classificate, i 50 scatti più belli saranno pubblicati sul sito FAI e saranno utilizzati nei materiali di comunicazione della Fondazione con citazione del credito fotografico.

Tutte le info sul concorso sono disponibili sul sito del FAI.

Scarica il Regolamento del concorso

Scarica la Liberatoria del concorso

Prepara la macchina fotografica e… buone vacanze!

Photo Contest Dante in the World Today

Photography Competition about the image that young people have of dante today. Competition promoted by Fondazione Romualdo Del Bianco and by Museo Casa di Dante.

viaPhoto Contest Dante in the World Today.

Ferie delle Messi 2011: raccontata da una Protagonista! (III)

Domenica 19 giugno. La gara di tiro con l’arco e la sfida finale: la Giostra dei Bastoni

La giornata di domenica comincia alle 12 con l’ingresso al suono delle antiche trombe e tamburi in Piazza Duomo delle Contrade con tutti i loro componenti, popolo, nobili e militari. Dagli antichi gradini della Collegiata i Cavalieri che si cimenteranno nel pomeriggio nella Giostra dei Bastoni ricevono il saluto del Podestà, Folco Bracali, e la benedizione dal Ministro di Dio, don Mauro Fusi, benedizione che si estende anche ai cavalli. Questi ultimi stressati dal caldo e dal rumore del pubblico, lasceranno una testimonianza del loro passaggio: che sia di buon auspicio per la gara, si domanda il narratore? Tra i figuranti si pensa che forse il cavallo più fortunato sia quello più generoso, pare sia quello di Castello…. che sia un presagio…? Lo scopriremo più avanti. Intanto il pubblico è intrattenuto dalle Cornamuse dell’Ensemble Errabundi Musici, la cui musica fa accorrere le ballerine di Medioevo in Danza ad improvvisare una farandola e coreografie a passo di cornamusa.

Fanfarenzug di Meersburg, Piazza del Duomo, San GimignanoLe esibizioni riprendono dalle 14,30 in poi con la Fanfarenzug di Meersburg, che oltre ai propri successi conclude con un Inno alla gioia. Il gruppo Medioevo in Danza si esibisce in Allemande, Branle des Lavandieres (detto ballo della lavandaia), Champenoise Italiana, Gagliarda e Salterello, i combattenti della Compagnia d’Arme ripetono le loro lotte con scudi e spade e ripetono per due volte il loro spettacolo gli Sbandieratori de L’Aquila. Il pubblico rinnova il proprio clamore ed entusiasmo come per la prima volta, in un susseguirsi di applausi e complimenti.

Inoltre si esibiscono anche gli altri ospiti della Ferie delle Messi:

  • la Compagnia di Abbadia San Salvatore (SI), con quattro ballerine, poche ma sufficienti per tenere gli occhi della piazza incollati su di loro, che interpretano varie coreografie, tra cui una Schiarazula Marazula e un piccolo esercito di combattenti;
  • il grande fachiro Marco Cardona, divoratore di spade in lotta contro veri serpenti (boa e pitoni), custoditi all’interno di una teca di vetro.

Nel frattempo, le contrade si dirigono verso Piazza delle Erbe dove si disputa la terza gara, il tiro con l’Arco, vinta dalla Contrada di Castello.

Alle ore 16 circa, si ripete l’assedio al Castello dell’Amore e la guerra d’Amore, ma alle 17 arriva il momento più atteso: da Porta San Matteo a Porta San Giovanni fino al Parco della sfila Il Corteo delle Messi: questo si compone di circa 500 figuranti tra soldati racchiusi nelle proprie armature, cavalieri su cavalli bardati, fanti con picche, lance e scudi, portatori d’insegne, nobildonne, il popolo festoso stretto attorno a Flora, la Regina della Primavera, assisa su un carro trainato da buoi.

Rispetto all’edizione 2010, in cui un violento temporale sconvolse il corteo e lo costrinse alla ritirata, quest’anno il tempo è stato clemente e ha permesso lo svolgimento della gara finale, nella Rocca di Montestaffoli: la Giostra dei Bastoni.

La Giostra più che una gara a cavallo con fantini armati di bastone, è una vera e propria guerra crudele contro il tempo. Questo perché dal cavaliere della Contrada dipende gioia per un anno intero, periodo di custodia e venerazione dell’ambiziosa Spada d’Oro, oppure tristezza per tutto il suo popolo. Tra i vari imprevisti, nel primo scontro tra San Matteo e Castello, il cavallo di Castello abbatte uno dei pali del tracciato, ed è tanta la rabbia del pubblico, richiamando l’ingiustizia della vittoria di Castello, che lo scontro viene ripetuto: vince lo scontro di nuovo Castello, forse per l’abilità del suo fantino Marco Tompetrini, e l’agilità del cavallo, Granpasso.

Tra le varie dispute, chi detiene un maggior numero di vittorie sono Castello e Piazza, comandata da Vincenzo Andante su Nettuno, che si confrontano nella battaglia finale. Tra incitamenti, urla, sussulti, occhi vispi nel fotografare chi per primo abbatterà l’elmo con il bastone, si sente chiaro e forte il tonfo del bastone di Castello… il pubblico e i membri di Castello esplodono fragorosamente tra esultanza e vistosa commozione, perché la vittoria non arrivava dal 2005

Così, le contrade si ricompongono, entrano di nuovo in piazza Duomo ad aspettare la vincitrice, il cui cavaliere solleva in aria la spada d’Oro consegnata dal Podestà.

La Fanfarenzug suona davanti a Castello per l’ultima volta e, tra gioia e stanchezza, tutti i figuranti si allontanano da piazza del Duomo, decretando la fine della Ferie delle Messi.

Omnia tempus habent

“Ad ogni cosa, il suo tempo”, dicevano gli Antichi, ma quando la festa sembrerà dover soccombere alle prime avvisaglie della sera, ecco che essa riprenderà respiro e nulla potrà più fermarla, tanto è il sentire medievale che questa città è capace di infondere. E se i tempi non sono dei più felici, se i “mala tempora currunt”, l’unico rimedio è sognare, e sognare a San Gimignano è grande cosa.

Vivete felici!

30 giugno 2011

Tina Fasulo

Primo maggio 2011.Terza Giornata Nazionale dei Cammini Francigeni

 

L’Italia: un reticolo di itinerari storici, ancora fruibili, molti dei quali legati a millenarie tradizioni di pellegrinaggio. Vie della fede, ma anche vie della mobilità sostenibile, dell’approccio lento e attento ai luoghi e alla storia. Una dimensione ancora poco nota, tutta da scoprire e da valorizzare.
Per questo, la Rete dei Cammini ha ideato e realizzato per il terzo anno consecutivo l’iniziativa di valorizzazione di tali percorsi: la Giornata nazionale dei Cammini Francigeni.

Con questo evento la Rete dei Cammini dà voce e volto anche al lavoro nascosto ma prezioso di numerose Associazioni, impegnate nel tutelare e valorizzare i percorsi storici e il loro patrimonio ambientale e culturale, per una nuova fruizione, sostenibile ed accessibile, dei beni culturali.

Il nostro Museo SanGimignano1300 aderisce con l’iniziativa “San Gimignano  – Storia, Arte e Tradizione”.  Per l’intera giornata del Primo maggio, visite guidate gratuite al museo, con lo staff che accoglierà i visitatori in abiti medievali, e riceveranno inoltre, il programma didattico redatto in 6 lingue (italiano, inglese, francese, tedesco, spagnolo e giapponese). Il laboratorio didattico ha sviluppato per l’evento un percorso, interno al Museo, che approfondirà i molteplici aspetti della Via Francigena e l’importanza che ha rivestito il pellegrinaggio nel Medioevo, i principali percorsi all’interno della Toscana e le vie dei Mercanti di San Gimignano. Infatti su queste rotte (battute da pellegrini, viandanti, mercanti e uomini d’arme) si svilupparono borghi, città e ingegnose attività produttive e commerciali.

Il “compito” della Giornata non si  esaurisce con il 1 maggio. La Rete dei Cammini invita ancora una volta i pellegrini in cammino sulla Via Francigena “tradizionale” a “testare” il percorso compilando uno schema-guida di relazione. A che scopo? Per fare la “pagella” della Francigena, e riportarne i dati nel nuovo convegno di fine ottobre, previsto verosimilmente ad Assisi, luogo emblematico di pace e pellegrinaggio. Lo schema di relazione è scaricabile dal sito della Rete dei Cammini.

Il Museo SanGimignano1300 è su TripAdvisor!

Cos’è Tripadvisor

Tripadvisor è un celebre sito dedicato al turismo, in cui gli utenti stessi posso postare la propria opinione. La cosa interessante di Tripadvisor è che i pareri degli utenti del sito non sono semplici recensioni circa gli hotel, ma veri e propri diari di viaggio di una community più che mai attiva. E’ possibile parlare di hotels, ristoranti, attrazioni o luoghi.

TripAdvisor è la più grande community di viaggiatori al mondo e tutti i servizi web sono forniti gratuitamente. Dopo una semplice registrazione è possibile pianificare il viaggio, approfittando delle esperienze passate e dei consigli di viaggiatori; raccontare le nostre storie, possiamo condividere una valutazione personale di una sistemazione, un’attività o una destinazione specifica sulle nostre vacanze; unirci alla comunità, partecipando ai forum nei quali scambiare domande, risposte e consigli utili sui viaggi.

Il Museo SanGimignano1300 è recensito su TripAdvisor ed è stato votato “eccellente” dai viaggiatori che condividono le proprie esperienze di viaggio.

E tu cosa ne pensi? Sei su Tripadvisor e come lo usi?

Leggi le recensioni sul Museo SanGimignano1300 e condividi la tua esperienza di viaggiatore!

Il nostro Museo…

SanGimignano1300 è un museo all’interno del quale convivono storia, tradizione, arte e cultura. La città di San Gimignano, che incarna perfettamente il mito del medioevo italiano, è oggi ammirabile in scala 1 a 100 così come si presentava agli occhi di chi l’attraversava nel 1300.

Il Museo SanGimignano1300 nasce dall’idea dei fratelli Rubino che, dopo 15 anni di produzione artistica di altissimo livello sviluppata ed esposta negli Stati Uniti, si sono fatti conquistare dal fascino di questa città che ha stimolato la loro fantasia creativa. E non c’è da stupirsi che la realtà di questo piccolo borgo medievale continui ad essere fonte d’ispirazione per i diversi artisti che ne entrano in contatto. E così è stato anche per i fratelli Raffaello e Michelangelo che hanno voluto creare un’opera che parlasse del passato rivolgendosi al presente in un’ottica nuova ed originale. Consapevoli che il valore di un’opera d’arte viene anche dal contesto ambientale in cui si inserisce, i fratelli Rubino nel 2007 hanno deciso di trasferirsi a San Gimignano per mettere in piedi il loro progetto. Dopo un attento lavoro di ricerca e studio della San Gimignano dell’epoca, al quale hanno contribuito storici locali e docenti universitari, ed il costante lavoro del talentuoso team di artisti appositamente scelto per l’impresa, l’opera d’arte ha preso forma. Più di 20.000 ore di lavoro e oltre una tonnellata d’argilla impiegata, per offrire una panoramica precisa sul passato di questa città culla della cultura medievale, perfettamente ricostruita nei suoi più intimi particolari.

Le piazze, le strade, le chiese, i palazzi, le 72 torri, i personaggi, le vecchie mura, per un totale di circa 800 edifici riprodotti minuziosamente dal lavoro di ceramisti professionisti. La perfezione nelle riproduzioni e lo splendore delle decorazioni interamente eseguite a mano con colori a pigmenti naturali, non rappresentano l’elemento accessorio di una ricostruzione che mostra nei suoi particolari tutta la sua bellezza. La mission dei fratelli Rubino, incoraggiati artisticamente da questa città che trasuda cultura e storia da ogni suo vicolo, è stata quella di riportare alla luce tutti quei dettagli della vecchia struttura urbana di San Gimignano che il tempo e la storia non ci hanno permesso di ricevere, offrendo così la possibilità ai tanti visitatori che ogni anno affollano il borgo medievale di confrontare la sua realtà presente con quella del suo miglior passato. Capire dove affondano le radici della sua magnificenza e le ragioni che l’hanno portata  a diventare da oramai venti anni patrimonio dell’umanità. Comunicare a chiunque ne sia incuriosito, cosa e come la capacità umana è stata in grado di costruire circa 7 secoli fa. Quel libero Comune, ricchissimo per i suoi commerci che si spingevano fino in Siria e che vantava nel 1300 un’aristocrazia urbana che gareggiando in potenza eresse fino a 72 torri delle quali oggi ne rimangono solo 12, grazie a questo progetto è oggi svelato in ogni suo particolare storico e architettonico rendendolo ancora più apprezzabile. La memoria del medioevo spesso scalfita dal tempo viene a San Gimignano tramandata attraverso una nuova ed originale forma che unisce al valore didattico della testimonianza storica il piacere di ammirare un’opera d’arte meravigliosa. SanGimignano1300 inoltre, incoraggia e promuove le potenzialità applicative dell’artigianato, attività che sta quasi scomparendo e che dimostra invece di saper infittire ancora oggi il nostro già pregevole patrimonio artistico.

Il percorso offerto all’interno del museo, disponibile in sei lingue differenti, è stato principalmente concepito  per dare al visitatore emozioni ed informazioni sulla storia di San Gimignano nel suo periodo di massimo splendore e sviluppo. Impreziosito da due postazioni multimediali dove è possibile ricostruire tutte le fasi di allestimento del museo e la costruzione delle singole opere, l’itinerario è affascinate e suggestivo e porterà il visitatore ad affrontare un viaggio unico e irripetibile tra le mura della San Gimignano che fu immerso tra storia, arte e tradizione.

Cristiano Bernacchi

“Gettare le basi per il futuro significa conoscere il nostro passato”, Cristiano Bernacchi, 2011.